LA BASILICA DI SAN CARPOFORO
La basilica Paleocristiana
Secondo la tradizione, il Cristianesimo delle origini a Como avrebbe avuto come prima sede e come primo episcopio la Basilica Paleocristiana di San Carpoforo: essa sarebbe sorta alla fine del IV secolo, per volere del primo Vescovo Felice, consacrato e inviato a Como nel 386 d.C. da Sant'Ambrogio, vescovo di Milano; fu edificata sul luogo (e, probabilmente, utilizzando le strutture) del preesistente tempio dedicato a Mercurio, nei pressi di un cimitero paleocristiano, sull’antica via Regina, la principale arteria di comunicazione che correva esterna alle mura della città.
La tradizione ci racconta ancora che quest'antica chiesa dei cristiani di Como fu dedicata al protomartire Carpoforo, ucciso in quel bosco sulla collina insieme a sei compagni, mentre con Fedele e altri ufficiali e soldati romani della Legione Tebea, era in fuga da Milano, durante la persecuzione di Diocleziano e Massimiano del 303-305 d.C. In San Carpoforo dunque il Vescovo Felice tumulò le spoglie dei martiri perché fossero venerate, e presso queste reliquie anch'egli volle essere inumato dopo la morte.
La basilica Romanica e il Monastero
All'epoca dei Longobardi, nel 724 d.C., l'edificio paleocristiano sarebbe stato ingrandito e restaurato grazie a una donazione di re Liutprando.
L'attuale basilica sorse nella prima metà dell'XI secolo, probabilmente a partire dal 1025, nelle inconfondibili forme del Romanico Comacino; fu consacrata nel 1040, sempre con la dedicazione a San Carpoforo, dal Vescovo Litigerio che vi annesse anche un monastero Benedettino Cluniacense, detto dei Sette Ordini, a motivo forse delle prebende che l'abbazia ricavava da tutti gli ordini ecclesiastici.
Un secolo dopo, nel 1159, anche l'imperatore Federico Barbarossa confermava la protezione imperiale al monastero, conferendovi altri beni che, insieme alle assegnazioni fatte nell'anno 1146 da un altro vescovo comense, Ardizzone, consentirono all'Abbazia di arricchirsi di feudi fino in Valtellina e nel Luganese e di essere fiorente fin verso il 1400.
Dopo varie vicissitudini, il monastero venne soppresso nel 1773.
La basilica divenne la sede della Parrocchia del borgo di Camerlata fino al 1932, quando con grande pompa furono traslate le spoglie di Carpoforo e Felice nella vicina chiesa di Santa Brigida, nel frattempo neocostituita in parrocchia.
In epoca moderna il complesso fu riscattato nel 1916 dalle suore francesi Custodi Adoratrici dell'Eucarestia di St. Aignan, che durante la seconda guerra mondiale adibirono parte del convento e addirittura la chiesa a ospedale militare; con esse si fusero nel 1968 le Suore dell'Assunzione per costituire l'attuale Istituto San Carpoforo.